Via libera di Atene al piano di austerità tra molotov e lacrimogeni

Dopo una maratona di oltre dieci ore, nella notte il parlamento di Atene ha dato il via libera al nuovo piano di austerità necessario per evitare il default della Grecia. A favore si sono espressi 199 deputati, contro 74. Le due forze di maggioranza che sostengono il governo, Nuova Democrazia e Pasok, hanno espulso i 41 depuati che non rispettando l'indicazione data dal proprio partito hanno negato il sì alle "misure indispensabili per fare in modo che il paese non scivoli in una disordinata bancarotta", come ha ricordato il premier Lucas Papademos.
15 AGO 20
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Dopo una maratona di oltre dieci ore, nella notte il parlamento di Atene ha dato il via libera al nuovo piano di austerità necessario per evitare il default della Grecia. A favore si sono espressi 199 deputati, contro 74. Le due forze di maggioranza che sostengono il governo, Nuova Democrazia e Pasok, hanno espulso i 41 depuati che non rispettando l'indicazione data dal proprio partito hanno negato il sì alle "misure indispensabili per fare in modo che il paese non scivoli in una disordinata bancarotta", come ha ricordato il premier Lucas Papademos. Il piano approvato prevede una sostanziale riforma del mercato del lavoro, con la diminuzione di più del 20 per cento del salario minimo garantito. Tagli anche alle pensioni e all'assistenza medica. Atene venderà le quote pubbliche nei settori idrico, petrolifero, del gas e delle lotterie. L'impatto dell'austerity si avvertirà anche su settori delicati come la difesa e le autonomie locali. ll governo greco attende ora segnali dalla troika Fmi-Bce-Ue, che dovrebbe autorizzare il nuovo piano di salvataggio da 130 miliardi di euro, consentendo ad Atene di usufruire di prestiti (fino a 35 miliardi) dal fondo salva stati.

Il voto è avvenuto dopo una giornata di forti scontri nella capitale, dove almeno duecentomila persone (tra cui l'ottantaseienne compositore Mikis Theodorakis) hanno preso parte alle manifestazioni di protesta contro l'ennesimo piano di tagli varato dal governo di unità nazionale presieduto da Papademos. Centinaia di uomini incappucciati e anarchici hanno dato l'assalto a banche, negozi, cinema e caffè, ricevendo spesso gli applausi dei contestatori a volto scoperto. I tafferugli più gravi si sono registrati a piazza Syntagma, in pieno centro e non distante dal parlamento riunito. Molotov e pietre sono state scagliate contro gli agenti di polizia schierati in assetto anti sommossa, che hanno risposto lanciando lacrimogeni tra la folla. Il bilancio finale conta 54 feriti (40 sarebbero i poliziotti ricorsi alle cure ospedaliere) e 22 arresti.